Esistono almeno 8 tipi di olio d’oliva, ma solo 4 di questi possono essere venduti al consumatore privato. Vediamo di districarci un po’ in mezzo a tutte le definizioni.

Gli oli di oliva vergini

Si tratta degli oli di oliva più naturali e vengono ottenuti unicamente tramite procedimenti meccanici: le olive vengono, perciò, semplicemente spremute nei frantoi senza l’uso di alcun prodotto chimico. Si dividono in tre famiglie, dalle qualità molto differenti tra loro:

  • Olio extravergine di oliva. É lolio di oliva di maggiore qualità. Possiede un’acidità inferiore a 0,8° oltre ad un gusto e un odore impeccabili.
  • Olio vergine di oliva. La qualità di quest’olio è inferiore a quella dell’extravergine, può avere fino a 2 gradi di acidità e presentare leggeri difetti di gusto e odore.
  • Olio di oliva vergine lampante. La sua acidità è superiore ai 2° e ha un gusto e un odore poco piacevoli. Non è adatto al consumo se non dopo un processo di raffinazione.

Gli oli di oliva estratti con processi chimici

Il residuo che rimane a dopo la spremitura delle olive per ottenere gli oli vergini è chiamato sansa e risulta ancora ricco di olio. Quest’olio viene estratto con solventi chimici e viene chiamato olio di sansa grezzo. L’olio di sansa grezzo non è commerciabile prima di essere stato sottoposto a un’ulteriore raffinazione.

Gli oli di oliva raffinati

L’olio di oliva vergine lampante e l’olio di sansa grezzo devono essere raffinati per poter eliminare il loro sapore sgradevole. In seguito alla raffinazione si ottengono due oli (olio di oliva raffinato e olio di sansa raffinato) incolori, inodori e insapori che non possono essere commercializzati al consumatore finale, ma vengono utilizzati nell’industria olearia come miscele. Così arriviamo all’ultima famiglia degli oli di oliva e cioè

Gli oli di oliva miscelati

Si dividono essenzialmente in due famiglie:

  • Olio di oliva: si tratta di una miscela di oli di oliva raffinati con oli di oliva vergini o extravergini. La proporzione, che solitamente non viene indicata nell’etichetta, oscilla tra un 10 e un 15% di olio vergine e il resto raffinato.
  • Olio di sansa di oliva: si tratta di una miscela di olio di sansa raffinata con una certa percentuale di oli di oliva vergini ed extravergini.

Si tratta, ovviamente, di oli di qualità nettamente inferiore agli oli di oliva vergine, ma sono commercializzabili per il consumatore finale.

 

Noi di Costa dei Campi, nell’obiettivo di dare ai nostri clienti la migliore qualità possibile, lavoriamo solamente oli extravergini di oliva.